Siamo tutti più buoni
di Ilario Giannni

BIOGRAFIA AUTORE
Ilario Giannini è nato il 4 ottobre 1972 a Empoli (FI) dove vive ed esercita la professione di avvocato penalista. Dopo la laurea ha coltivato studi in materia di psicologia e criminologia e ha pubblicato diversi contributi in materia di diritto penale su varie riviste giuridiche quali: “Rivista di polizia”, “Rassegna penitenziaria e criminologica” e “Il nuovo diritto”. Tuttavia, le sue più grandi passioni sono sempre state la lettura e la scrittura. Lettore onnivoro e insaziabile, fin da giovane avverte l’impulso di scrivere, di raccontare le sue storie.
ANTEPRIMA OPERA
Il campanello suona per la terza volta e Lia si chiede se non sia il caso di andare ad aprire, anche se è sola in casa. Decide di dare un’occhiata dalla finestra della sala, per vedere chi sia lo scocciatore che insiste così tanto nel rompere le palle alla Vigilia di Natale. Scosta la tenda di lato, quel tanto che basta per spiare chi ci sia davanti alla porta di casa.
È un uomo, sui trentacinque anni. Si stringe nel giaccone per proteggersi dal freddo, sotto il leggero nevischio che ha preso a cadere durante la notte. Lo riconosce solo quando si volta verso di lei.
Lascia andare la tenda all’istante e si nasconde, di nuovo, nella penombra della sala.
“Cazzo, mi ha visto!” pensa.
È il tizio che abita di là dalla strada, proprio di fronte a casa sua. Lavora in polizia, se non ricorda male. La peggior razza di ficcanaso che potesse presentarsi alla porta.
“Che faccio?” si chiede. Ormai l'ha beccata. O, almeno, avrà notato il movimento della tenda. Non può più fingere che non ci sia nessuno in casa. O forse sì? Del resto, se una tredicenne è sola in casa, è abbastanza normale che non apra a nessuno…
“Forse è meglio che vada ad aprire” si dice. “In fondo ci si potrà fidare ad aprire la porta a un poliziotto, no?”
Il rompiscatole suona di nuovo. Tre scampanellate in successione, stavolta. Sì, doveva proprio averla vista.
DESCRIZIONE OPERA
Il racconto "Siamo tutti più buoni di Ilario Giannini si è aggiudicato il Gran Premio della Giuria al Concorso Letterario Storie Noir 2026
Un Noir ricco di suspense che si svolge il giorno di Narale con un finale sorprendente.
Una ragazzina chiusa in casa, da sola, che spia il mondo esterno da dietro la tenda di una finestra. Un poliziotto che suona alla porta, chiedendole dei suoi genitori.
È la vigilia di Natale e Lia il Natale lo odia con tutto il cuore.
E mentre il mondo, là fuori, si prepara alla festa, le luci dell'albero in sala lampeggiano in modo ipnotico, schizofrenico, tormentandola e suscitandole strani pensieri.
Intanto il poliziotto torna a suonare alla porta, ancora e ancora.
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