Recensione: Le notti di Salem
- Kubera Edizioni
- 26 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 4 mar

Recensione di Sam Stoner
La storia.
Lo scrittore Ben Mears torna nella cittadina natia, Salem, per esorcizzare una terribile esperienza avuta da ragazzino a Casa Marsten, misterioso edificio che domina la cittadina. Ora, Casa Marsten ha un nuovo proprietario, il sedicente signor Barlow, la cui presenza è percettibile solo dopo il tramonto…
L'origine.
Le notti di Salem (Salem's Lot) nacque una sera del 1971 da un scambio di battute tra Stephen King e la moglie Tabitha. Quell'anno King tenne un corso su Dracula di Bram Stoker. Quella sera, in tono scherzoso immaginò Dracula nell'America degli anni Settanta invece che nella Londra di fine secolo e, ridendo, lo vide investito da un taxi a New York. Tabitha replicò: «E se venisse qui nel Maine? Se finisse in campagna? In fondo, era in campagna anche il suo castello, no?»
La mente di King si mise all'opera, come sempre è avvenuto e avviene di fronte al magico “E se…”.
Osservazioni.
Gli elementi che confluiscono in Salem's Lot sono: Dracula di Bram Stoker, i fumetti dell'Entertainment Comics, la fiction naturalistica di Frank Norris, Moby Dick di Melville e I racconti della cripta. Il proposito iniziale di King fu quello di far vincere i vampiri, tanto per permettere a Dracula di prendersi la sospirata rivincita sul manipolo di raffinati britannici dediti alla scienza che lo aveva detronizzato nel romanzo di Bram Stoker. I protagonisti di Salem's Lot, però, la pensavano diversamente…
King, come spesso accade nei suoi romanzi, fa di una piccola città il fulcro di questo romanzo. Come dice il coprotagonista Matt Burke:
“C'è poco di buono nelle piccole città sedentarie. Per lo più si tratta di indifferenza condita da un'occasionale e vuota malvagità o, peggio, da una malvagità consapevole”.
Le notti di Salem
Stephen King
Sperling & Kupfer
Pag 650 € 22,00
Traduzione di Tullio Dobner
Recensione di Sam Stoner
A mio parere la migliore traduzione italiana
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