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VINCITORI 2026
SEZIONE NARRATIVA FANTASTICA
PRIMO CLASSIFICATO
RAFFAELLA FERRARI
SECONDO CLASSIFICATO
ROBERTO MASINI
TERZO CLASSIFICATO
RAFFAELE GAGGIOLI
GRAN PREMIO GIURIA
ELEONIRA D'AMBROSIO
MENZIONE SPECIALE
ALBERTO ARECCHI
MENZIONE SPECIALE
ANTONIO CRESCENZO
MENZIONE D'ONORE
CARLOTTA LEONE
PREMIO CREATURE MITOLOGICHE
ILARIO GIANNINI
SEGNALAZIONE DI MERITO
NICOLA MILETTI
MIGLIOR INCIPIT
GIANLUCA INGARAMO

RAFFAELLA FERRARI
1° CLASSIFICATO NARRATIVA FANTASTICA
Raffaella Ferrari è Prima Classificata per la Sezione Narrativa Fantastica con il racconto "Il respiro di Arenite".

ANTOLOGIA MYSTERIAS 2026

RAFFAELLA FERRARI
Prima Classificata

ROBERTO MASINI
Secondo Classificato con il racconto "IL mostro della Tasmania"
PRESENTAZIONE OPERA
All’esame di laurea un biologo marino rivela alla sorella, che sa che lui non ama il mare, che cosa lo ha spinto ha scegliere quella facoltà. Il fratello racconta di aver trovato il classico messaggio in bottiglia recuperato nel porticciolo di Camogli dove un ragazzino del posto racconta l’orribile storia di un mostro marino. Tutte le descrizioni del paese ligure e dintorni sono determinati dai ricordi adolescenziali dell’autore che ha trascorso le sue vacanze dai suoi zii lì residenti.
PRESENTAZIONE OPERA
All’esame di laurea un biologo marino rivela alla sorella, che sa che lui non ama il mare, che cosa lo ha spinto ha scegliere quella facoltà. Il fratello racconta di aver trovato il classico messaggio in bottiglia recuperato nel porticciolo di Camogli dove un ragazzino del posto racconta l’orribile storia di un mostro marino. Tutte le descrizioni del paese ligure e dintorni sono determinati dai ricordi adolescenziali dell’autore che ha trascorso le sue vacanze dai suoi zii lì residenti.

RAFFAELE GAGGIOLI
Terzo Classificato con il racconto "Logica"

ELEONORA D'AMBROSIO
Gran Premio Giuria con il racconto "Il fuoco di Salem"

ALBERTO ARECCHI
Menzione Speciale con il racconto "La mummia e lo scarabeo"
PRESENTAZIONE OPERA
Una mummia "non morta" ma congelata in un blocco eterno dalla magia di un amuleto, che viene riscossa dalla casuale caduta di un filo d'erba magica.
Ma soprattutto, all'inizio del racconto, colpisce il lettore la rivelazione degli animaletti "mangia-pietre", che trasformavano la pietra calcarea, nei loro escrementi, in una sorta di calcestruzzo "ante litteram"...
Tutto il racconto si muove in un'aura sovrannaturale, di magica casualità.
Il Museo Egizio di una qualsiasi città moderna (Il Cairo... Londra... Parigi... Torino... ?) è il teatro di un revival dei miti antichi delle mummie dell'Antico Egitto.
Architetto, professore di Disegno, Storia dell’Arte, Tecnologia e Costruzioni.
Nato a Messina, pavese d’adozione, ha sempre nutrito la passione per la storia locale.
Arecchi si è dedicato ad una lunga esperienza in progetti di cooperazione allo sviluppo, in diversi Paesi africani, come professore e come esperto di tecnologie appropriate per la pianificazione e la costruzione dell’habitat.
Oltre a numerosi studi e articoli sull’architettura, sulla storia di Pavia e su diverse realtà africane, l’architetto Arecchi ha pubblicato quattro romanzi:
– Anonimo Ticinese e l’ultimo templare, ed. Liutprand, Pavia, 1996 (prima edizione dal titolo: Waraba, ed. EMI, Pavia, 1988);
– La Maledizione di San Siro, ed. Liutprand, Pavia, 1999;
– Il Tesoro dell’Antipapa nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia, ed. Liutprand, Pavia, 2003.
– Frà Mauro e il Babuino, Passioni proibite nel Quattrocento lombardo, ed. Elison Paperback, 2019.
Si dedica inoltre alla scrittura di novelle, racconti brevi e poesie, con i quali si è classificato in diversi premi letterari (in Italia e all’estero), vincendo anche importanti primi premi.
Arecchi è presidente dell’Associazione culturale Liutprand, dedicata nel nome al ricordo del più grande dei nostri re longobardi, che ha pubblicato studi di storia e tradizioni locali, senza trascurare i rapporti inter–culturali
(sito internet: www.liutprand.it).
PRESENTAZIONE OPERA
Una mummia "non morta" ma congelata in un blocco eterno dalla magia di un amuleto, che viene riscossa dalla casuale caduta di un filo d'erba magica.
Ma soprattutto, all'inizio del racconto, colpisce il lettore la rivelazione degli animaletti "mangia-pietre", che trasformavano la pietra calcarea, nei loro escrementi, in una sorta di calcestruzzo "ante litteram"...
Tutto il racconto si muove in un'aura sovrannaturale, di magica casualità.
Il Museo Egizio di una qualsiasi città moderna (Il Cairo... Londra... Parigi... Torino... ?) è il teatro di un revival dei miti antichi delle mummie dell'Antico Egitto.
Architetto, professore di Disegno, Storia dell’Arte, Tecnologia e Costruzioni.
Nato a Messina, pavese d’adozione, ha sempre nutrito la passione per la storia locale.
Arecchi si è dedicato ad una lunga esperienza in progetti di cooperazione allo sviluppo, in diversi Paesi africani, come professore e come esperto di tecnologie appropriate per la pianificazione e la costruzione dell’habitat.
Oltre a numerosi studi e articoli sull’architettura, sulla storia di Pavia e su diverse realtà africane, l’architetto Arecchi ha pubblicato quattro romanzi:
– Anonimo Ticinese e l’ultimo templare, ed. Liutprand, Pavia, 1996 (prima edizione dal titolo: Waraba, ed. EMI, Pavia, 1988);
– La Maledizione di San Siro, ed. Liutprand, Pavia, 1999;
– Il Tesoro dell’Antipapa nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia, ed. Liutprand, Pavia, 2003.
– Frà Mauro e il Babuino, Passioni proibite nel Quattrocento lombardo, ed. Elison Paperback, 2019.
Si dedica inoltre alla scrittura di novelle, racconti brevi e poesie, con i quali si è classificato in diversi premi letterari (in Italia e all’estero), vincendo anche importanti primi premi.
Arecchi è presidente dell’Associazione culturale Liutprand, dedicata nel nome al ricordo del più grande dei nostri re longobardi, che ha pubblicato studi di storia e tradizioni locali, senza trascurare i rapporti inter–culturali
(sito internet: www.liutprand.it).

ANTONIO CRESCENZO
Menzione Speciale con il racconto "Nodo doppio"
Antonio Crescenzo, nato a Salerno e residente in Firenze dal 2013.
Laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Salerno con indirizzo classico-archeologico e specializzato in Archeologia greco-romana.
Attualmente insegnante di lettere presso la secondaria di primo grado Paolo Uccello–IC Gandhi di Firenze.
Dal 2022 ha iniziato a partecipare ai concorsi letterari nazionali conseguendo buoni risultati e pubblicazioni con Historica, Montedit, Amazon.
Antonio Crescenzo, nato a Salerno e residente in Firenze dal 2013.
Laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Salerno con indirizzo classico-archeologico e specializzato in Archeologia greco-romana.
Attualmente insegnante di lettere presso la secondaria di primo grado Paolo Uccello–IC Gandhi di Firenze.
Dal 2022 ha iniziato a partecipare ai concorsi letterari nazionali conseguendo buoni risultati e pubblicazioni con Historica, Montedit, Amazon.

CARLOTTA LEONE
Menzione d'Onore con il racconto "Le ossa di Croatoan"
Carlotta Federica Leone è un’autrice italiana che, dopo anni di scrittura privata, ha iniziato il proprio percorso editoriale con il sesto posto al MystFest – Gran Giallo Città di Cattolica di Mondadori 2025, finalista sesto posto a Urania short Mondadori 2026. Da allora si è dedicata con costanza alla narrativa, ottenendo il primo posto al premio Charles Dickens 2025, all’Abruzzo Horror Festival e al Premio Firenze. Suoi racconti sono stati pubblicati in antologie di genere horror, fantasy e giallo da Rudis Edizioni e Alcova Letteraria, Delos Digital e antologie inglesi Flash of the dead- Egypt e americane Sunlit Sips . Il romanzo Mary Mallon ha ricevuto importanti apprezzamenti e una proposta di pubblicazione.
Carlotta Federica Leone è un’autrice italiana che, dopo anni di scrittura privata, ha iniziato il proprio percorso editoriale con il sesto posto al MystFest – Gran Giallo Città di Cattolica di Mondadori 2025, finalista sesto posto a Urania short Mondadori 2026. Da allora si è dedicata con costanza alla narrativa, ottenendo il primo posto al premio Charles Dickens 2025, all’Abruzzo Horror Festival e al Premio Firenze. Suoi racconti sono stati pubblicati in antologie di genere horror, fantasy e giallo da Rudis Edizioni e Alcova Letteraria, Delos Digital e antologie inglesi Flash of the dead- Egypt e americane Sunlit Sips . Il romanzo Mary Mallon ha ricevuto importanti apprezzamenti e una proposta di pubblicazione.

ILARIO GIANNINI
Premio Creature Mitologiche con il racconto "Non è lui"
PRESENTAZIONE OPERA
"Non è lui" è un racconto che nasce da una leggenda tra le più radicate della Lunigiana, che si tramanda da generazioni. Una creatura forte, nervosa e invulnerabile, si aggira fin dai primi dell'Ottocento intorno alla Fortezza e al Borgo del Piagnaro, a Pontremoli, mietendo vittime nelle notti di plenilunio. Ancora oggi, ogni tanto, qualcuno la avvista o la sente ululare, si trovano animali uccisi. E allora dilaga la paura. Ma poi la creatura torna a sparire nel nulla, come dal nulla è venuta. E allora ci si dimentica di tutto. Per un po'.
Ilario Giannini è nato il 4 ottobre 1972 a Empoli (FI) dove vive ed esercita la professione di avvocato penalista. Dopo la laurea ha coltivato studi in materia di psicologia e criminologia e ha pubblicato diversi contributi in materia di diritto penale su varie riviste giuridiche quali: “Rivista di polizia”, “Rassegna penitenziaria e criminologica” e “Il nuovo diritto”. Tuttavia, le sue più grandi passioni sono sempre state la lettura e la scrittura. Lettore onnivoro e insaziabile, fin da giovane avverte l’impulso di scrivere, di raccontare le sue storie.
PRESENTAZIONE OPERA
"Non è lui" è un racconto che nasce da una leggenda tra le più radicate della Lunigiana, che si tramanda da generazioni. Una creatura forte, nervosa e invulnerabile, si aggira fin dai primi dell'Ottocento intorno alla Fortezza e al Borgo del Piagnaro, a Pontremoli, mietendo vittime nelle notti di plenilunio. Ancora oggi, ogni tanto, qualcuno la avvista o la sente ululare, si trovano animali uccisi. E allora dilaga la paura. Ma poi la creatura torna a sparire nel nulla, come dal nulla è venuta. E allora ci si dimentica di tutto. Per un po'.
Ilario Giannini è nato il 4 ottobre 1972 a Empoli (FI) dove vive ed esercita la professione di avvocato penalista. Dopo la laurea ha coltivato studi in materia di psicologia e criminologia e ha pubblicato diversi contributi in materia di diritto penale su varie riviste giuridiche quali: “Rivista di polizia”, “Rassegna penitenziaria e criminologica” e “Il nuovo diritto”. Tuttavia, le sue più grandi passioni sono sempre state la lettura e la scrittura. Lettore onnivoro e insaziabile, fin da giovane avverte l’impulso di scrivere, di raccontare le sue storie.

NICOLA MILETTI
Segnalazione di Merito con il racconto "La notte delle Meduse"
PRESENTAZIONE OPERA
Racconti che ho sempre sentito fare in famiglia, una vicenda raccontata da una anziana zia che le era capitata da bambina, e poi ricerche, articoli, diari dell’epoca. Ho messo assieme tutte queste informazioni per creare questa storia che ha, appunto, un fondo di verità. Al liceo come borsa per i libri andavo con la sacca recuperata da uno dei paracadute di cui racconto! E poi personaggi ignoti che mi sono venuti incontro per raccontare la loro storia. Il tutto ambientato in un piccolo paese dell’Irpinia che assomiglia tanto a quello di mio padre.
Nicola Miletti.
Sono nato a Napoli nel 1958. Dopo la maturità classica ho frequentato il Corso di Laurea in Lettere Moderne, arrivando fino alla soglia della laurea con una tesi dal titolo “Il teatro di Carlo Gozzi come allegoria dei Mercati d’oriente”.
Negli anni mi sono dedicato a diverse attività: attore di prosa (“Putiferio” di Raffaele Viviani, regia di Nello Mascia), di cinema e tv (“Il conte di Montecristo” con Gerard Depardieu, 1997, e “Un posto al sole, 1997-1999), aiutoregista (“Uscita d’emergenza”, 2000, e “L’oro di Napoli”, 2018, entrambi di Manlio Santanelli diretti da Nello Mascia), autore teatrale (“Il Pupazzo Totò”, regia di Cristina Donadio), giornalista (Il Mattino, Airone, Il Tempo, Roma, Query …), scrittore (tante novelle e un romanzo che non vede mai la luce!), insegnante di dizione. Ho partecipato a diversi master di scrittura (tra gli altri con Antonella Cilento e Maurizio de Giovanni).
Mi sono occupato di organizzazione di eventi (anche pubblicitari) e laboratori per bambini e ragazzi. Per hobby creo ecosistemi con piante vere sigillate in contenitori di vetro.
PRESENTAZIONE OPERA
Racconti che ho sempre sentito fare in famiglia, una vicenda raccontata da una anziana zia che le era capitata da bambina, e poi ricerche, articoli, diari dell’epoca. Ho messo assieme tutte queste informazioni per creare questa storia che ha, appunto, un fondo di verità. Al liceo come borsa per i libri andavo con la sacca recuperata da uno dei paracadute di cui racconto! E poi personaggi ignoti che mi sono venuti incontro per raccontare la loro storia. Il tutto ambientato in un piccolo paese dell’Irpinia che assomiglia tanto a quello di mio padre.
Nicola Miletti.
Sono nato a Napoli nel 1958. Dopo la maturità classica ho frequentato il Corso di Laurea in Lettere Moderne, arrivando fino alla soglia della laurea con una tesi dal titolo “Il teatro di Carlo Gozzi come allegoria dei Mercati d’oriente”.
Negli anni mi sono dedicato a diverse attività: attore di prosa (“Putiferio” di Raffaele Viviani, regia di Nello Mascia), di cinema e tv (“Il conte di Montecristo” con Gerard Depardieu, 1997, e “Un posto al sole, 1997-1999), aiutoregista (“Uscita d’emergenza”, 2000, e “L’oro di Napoli”, 2018, entrambi di Manlio Santanelli diretti da Nello Mascia), autore teatrale (“Il Pupazzo Totò”, regia di Cristina Donadio), giornalista (Il Mattino, Airone, Il Tempo, Roma, Query …), scrittore (tante novelle e un romanzo che non vede mai la luce!), insegnante di dizione. Ho partecipato a diversi master di scrittura (tra gli altri con Antonella Cilento e Maurizio de Giovanni).
Mi sono occupato di organizzazione di eventi (anche pubblicitari) e laboratori per bambini e ragazzi. Per hobby creo ecosistemi con piante vere sigillate in contenitori di vetro.

GIANLUCA INGARAMO
Miglior Incipit con il racconto "Sumahara"
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